Omega-3: una buona abitudine da inserire nella tua routine di settembre - Nutrimaris

Omega-3: una buona abitudine da inserire nella tua routine di settembre

🧬Punti chiave dell'articolo:

- Gli Omega-3 sono una famiglia di acidi grassi polinsaturi, tra cui ALA, EPA e DHA, che svolgono importanti funzioni nell'organismo.
- EPA e DHA si trovano soprattutto negli alimenti di origine marina, in particolare nei pesci grassi come sgombro, sardine, aringa e salmone.
- Secondo i claim sulla salute autorizzati nell'Unione Europea, EPA e DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca, mentre il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale e della normale capacità visiva.
- Gli Omega-3 non sono uno stimolante e non producono necessariamente una sensazione immediata: il loro ruolo va considerato nel contesto di un'alimentazione varia ed equilibrata.
- Il consumo regolare di pesce può contribuire all'apporto di EPA e DHA, ma gli impegni quotidiani possono rendere difficile mantenere sempre le abitudini alimentari desiderate.
- Un integratore di Omega-3 può affiancare la dieta quando l'apporto di EPA e DHA attraverso gli alimenti è insufficiente o difficile da mantenere con costanza.
- Quando si sceglie un integratore, è importante valutare soprattutto la quantità di EPA e DHA per dose, oltre alla fonte degli Omega-3, alla qualità della materia prima e alla dose giornaliera indicata.
- Inserire gli Omega-3 nella routine di settembre può diventare una piccola abitudine quotidiana, semplice da associare a un momento già presente nella propria giornata.
- Nutrimaris propone Omega-3 da olio di caviale di aringa norvegese, fonte marina di EPA e DHA, pensati per essere integrati facilmente nella routine alimentare.
- Settembre può essere l'occasione per ripartire senza stravolgere le proprie abitudini, iniziando da piccole scelte consapevoli e sostenibili nel tempo.
- Inizia da una piccola scelta: scopri Nutrimaris e porta gli Omega-3 nella tua routine quotidiana.

Settembre arriva quasi senza chiedere permesso. Ripartono gli impegni, le giornate si riempiono di nuovo e ci ritroviamo a fare i conti sempre con la solita domanda: come faccio a rimettermi un po' in carreggiata?

Magari vuoi mangiare meglio. Tornare a fare movimento. Dormire a orari più regolari. Oppure semplicemente smettere di arrivare a sera con la sensazione di aver pensato a tutto tranne che a te.

Ecco perché settembre può essere un buon momento per guardare anche alla propria alimentazione. Non con l'idea di cambiare tutto da un giorno all'altro, ma di aggiungere qualche piccola abitudine che sia davvero possibile mantenere.

Tra queste, potresti prendere in considerazione anche gli Omega-3.

Si nominano spesso, soprattutto quando si parla di pesce e alimentazione sana. Ma quanto ne sappiamo davvero? E soprattutto: perché EPA e DHA sono così interessanti per il nostro organismo?

Omega-3: perché sono importanti per il nostro organismo?

Partiamo dalle basi. Gli Omega-3 sono una famiglia di acidi grassi polinsaturi. Tra quelli di maggiore interesse troviamo ALA, EPA e DHA.

L'ALA si trova soprattutto in alcuni alimenti vegetali, come noci, semi di lino e semi di chia. EPA e DHA, invece, sono presenti principalmente negli alimenti di origine marina, in particolare nei pesci grassi.

Il nostro organismo è in grado di trasformare una parte dell'ALA in EPA e DHA, ma lo fa in misura limitata. Per questo, se vuoi aumentare l'apporto proprio di EPA e DHA, le fonti marine hanno un ruolo importante.

E qui arrivano due domande fondamentali…

Cosa fanno EPA e DHA?

E nella tua alimentazione quanto spazio hanno davvero queste fonti?

Rispondiamo con ordine…

EPA e DHA: cosa fanno, concretamente?

Quando si parla di Omega-3, capita spesso di imbattersi in una lunga lista di presunti benefici. Alcuni sono sostenuti dalla ricerca, altri sono molto più difficili da dimostrare.

Per orientarsi, un buon punto di partenza sono i claim sulla salute autorizzati nell'Unione Europea.

In particolare:

  • EPA e DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca;
  • Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale;
  • Il DHA contribuisce al mantenimento della normale capacità visiva.

Naturalmente, questi claim non significano che gli Omega-3 siano una terapia o che assumere un integratore possa prevenire o curare una malattia. Parlano del ruolo fisiologico di questi nutrienti nell'organismo.

Ed è proprio questo il modo più corretto di guardarli: non come una soluzione miracolosa, ma come parte di un'alimentazione che cerca di fornire al corpo ciò di cui ha bisogno.

Ma il beneficio degli Omega-3 si sente?

Qui c'è un equivoco abbastanza comune.

Se prendi un Omega-3, non ti puoi aspettare di percepire tra un'ora una qualche differenza evidente, come succede magari dopo un caffè.

Gli Omega-3 non sono uno stimolante. Il loro beneficio sta nel fornire all'organismo nutrienti coinvolti in importanti funzioni fisiologiche.

In altre parole, non si tratta di inseguire una sensazione immediata. Si tratta di guardare alla propria alimentazione nel suo insieme e chiedersi se, giorno dopo giorno, stiamo fornendo al nostro organismo ciò di cui ha bisogno.

Omega-3 e alimentazione: dove trovarli naturalmente?

Prima di pensare alle capsule di integratore, partiamo dai piatti presenti quotidianamente sulla tua tavola.

Un'alimentazione varia ed equilibrata dovrebbe essere sempre il punto di riferimento. 

E quando si parla di EPA e DHA, il pesce è una delle fonti alimentari più interessanti.

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Pesce, EPA e DHA: un abbinamento naturale

Sgombro, sardine, aringa e salmone sono alcuni esempi di pesce che può fornire quantità significative di Omega-3 a lunga catena.

Inserirli nella propria alimentazione con regolarità può quindi essere un ottimo modo per aumentare l'apporto di EPA e DHA.

Ma diciamoci la verità: quante volte, in una settimana normale, riesci davvero a mangiare pesce come vorresti?

Perché tra la spesa da fare, la cena da preparare e mille altre cose da incastrare, le buone intenzioni possono facilmente saltare.

Sapere cosa sarebbe meglio mangiare è una cosa, riuscire a farlo con regolarità è un'altra. La quotidianità non è sempre prevedibile.

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Ed è proprio in situazioni come questa che un integratore può diventare una soluzione pratica: quando appropriato, può aiutare a mantenere più regolare l'apporto di un determinato nutriente senza dover ogni volta riorganizzare tutta la propria alimentazione.

Ma un integratore non sostituisce il cibo. Vale la pena ribadirlo: un integratore di Omega-3 non sostituisce il pesce, le verdure, i legumi, i cereali integrali o tutti gli altri alimenti che contribuiscono a una buona alimentazione.

Può però affiancare la dieta quando l'apporto di EPA e DHA attraverso gli alimenti è insufficiente o difficile da mantenere con costanza.

E forse è proprio questo il modo più sensato di pensare all'integrazione.

Omega-3 a settembre: come trasformarli in una buona abitudine?

Il bello di settembre è che ci dà una piccola spinta a ricominciare.

Se vuoi inserire gli Omega-3 nella tua routine, l'idea è renderli semplici da ricordare e facili da mantenere.

Trova il momento giusto per te

Una nuova abitudine ha molte più possibilità di durare se si aggancia a qualcosa che fai già.

Per esempio, puoi associare l'assunzione dell'integratore a un pasto che consumi abitualmente, sempre seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

In questo modo non devi aggiungere un nuovo appuntamento alla giornata: diventa semplicemente un piccolo gesto inserito nella tua routine di base.

Come scegliere un integratore di Omega-3?

Se hai mai confrontato due confezioni di Omega-3, probabilmente ti sarai accorto che non è così semplice capire quale scegliere.

La scritta 1000 mg di olio di pesce, per esempio, non ci dice automaticamente quanti Omega-3 a lunga catena stiamo assumendo.

Il dato da guardare con attenzione è soprattutto la quantità di EPA e DHA presente nella dose consigliata.

Prima di acquistare, puoi controllare:

  1. Quanto EPA contiene il prodotto.
  2. Quanto DHA contiene.
  3. Qual è la fonte degli Omega-3.
  4. Quali informazioni vengono fornite sulla qualità e provenienza della materia prima.
  5. Qual è la dose giornaliera indicata.

Se vuoi approfondire il tema, puoi leggere la guida Nutrimaris dedicata a come scegliere il miglior integratore Omega-3.

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Perché scegliere Nutrimaris?

Nutrimaris parte da un'idea semplice: rendere l'integrazione di Omega-3 una scelta consapevole e facile da inserire nella vita di tutti i giorni.

I prodotti Nutrimaris utilizzano olio di caviale di aringa norvegese, una fonte marina di Omega-3 che apporta EPA e DHA.

Il risultato è un modo pratico per inserire questi nutrienti nella propria alimentazione, soprattutto per chi non riesce a consumare regolarmente le loro principali fonti alimentari.

Non devi cambiare tutto. Puoi cominciare da una cosa sola.

Forse è questo il modo migliore di affrontare settembre.

Non serve promettersi una rivoluzione. Puoi semplicemente chiederti: qual è una piccola cosa che posso fare per prendermi un po' più cura di me e che riesco davvero a mantenere?

Potrebbe essere tornare a camminare ogni giorno. Preparare qualche pasto in più a casa. Cercare di dormire con maggiore regolarità. Oppure prestare più attenzione all'apporto di alcuni nutrienti attraverso l'alimentazione.

Gli Omega-3 possono rientrare proprio in questo tipo di approccio.

EPA e DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca, mentre il DHA contribuisce a quella cerebrale e alla normale capacità visiva..

Non è una promessa di risultati straordinari, ma significa assicurarti che nella tua routine ci sia spazio anche per nutrienti importanti, attraverso l'alimentazione e, quando appropriato, attraverso un'integrazione consapevole.

👉🏼 Inizia da una piccola scelta: scopri Nutrimaris e porta gli Omega-3 nella tua routine quotidiana.

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