Omega-3 e vista: che ruolo ha il DHA per la salute degli occhi? - Nutrimaris

Omega-3 e vista: che ruolo ha il DHA per la salute degli occhi?

🧬Punti chiave dell'articolo:

- Il DHA è un acido grasso Omega-3 presente in quantità significative nella retina e importante per il mantenimento della normale funzione visiva.
- Gli Omega-3 comprendono ALA, EPA e DHA, che si distinguono per fonti alimentari e caratteristiche.
- Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione visiva: nell'UE, il claim autorizzato prevede un'assunzione giornaliera di 250 mg di DHA per ottenere l'effetto benefico indicato.
- Le evidenze scientifiche sugli integratori di Omega-3 per disturbi oculari, come occhio secco e degenerazione maculare legata all'età, sono variabili e non dimostrano benefici universali.
- Pesce azzurro, salmone e aringa sono fonti alimentari di EPA e DHA, mentre noci, semi di lino e semi di chia apportano soprattutto ALA.
- Quando si sceglie un integratore, è importante controllare la quantità effettiva di DHA ed EPA, la provenienza degli ingredienti e le informazioni sulla qualità del prodotto.
- Gli Omega-3 fosfolipidici, come quelli contenuti nell'olio di caviale di aringa norvegese utilizzato da Nutrimaris, rappresentano una fonte da conoscere, senza presumere benefici visivi superiori non dimostrati.
- Un'alimentazione varia ed equilibrata e scelte consapevoli sono parte della cura del benessere generale; gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata né le indicazioni di un professionista sanitario.

Quante ore trascorriamo ogni giorno davanti a uno schermo?

Computer, smartphone, tv... spesso arriviamo a sera senza renderci conto di quanto abbiamo chiesto ai nostri occhi. 

Hai mai pensato che, per fare tutto il lavoro che fanno, anche loro hanno bisogno dei nutrienti giusti?

Tra quelli che meritano attenzione ci sono gli Omega-3, acidi grassi di cui probabilmente hai già sentito parlare. Uno di questi, il DHA, ce l’abbiamo in quantità significative proprio nella retina.

Da qui nasce una domanda interessante: qual è il legame tra Omega-3 e vista?

Vediamolo insieme, partendo dalle certezze scientifiche e facendo chiarezza su alcune convinzioni che circolano spesso online.

Omega-3 e vista: che cosa sono EPA e DHA?

Quando sentiamo parlare di Omega-3, tendiamo a considerarli tutti uguali. In realtà, sotto questo nome troviamo diversi acidi grassi, con caratteristiche e funzioni differenti.

I tre più conosciuti sono ALA, EPA e DHA.

  • ALA (acido alfa-linolenico): è presente soprattutto negli alimenti vegetali, come noci, semi di lino, semi di chia e alcuni oli.
  • EPA (acido eicosapentaenoico): si trova principalmente nel pesce e in altri alimenti di origine marina.
  • DHA (acido docosaesaenoico): è presente soprattutto nei prodotti ittici ed è un componente importante delle membrane cellulari, in particolare nel cervello e nella retina.

C'è una differenza che vale la pena conoscere: il nostro organismo riesce a trasformare una piccola parte dell'ALA in EPA e DHA, ma questa conversione è limitata. Per questo, se vogliamo aumentare l'apporto di Omega-3 a lunga catena, è utile prestare attenzione alle fonti alimentari che contengono direttamente EPA e DHA.

Ma perché il DHA è così importante per la vista?

Per capirlo, dobbiamo guardare più da vicino cosa succede all'interno dei nostri occhi...

DHA e retina: perché questo nutriente è importante?

Prova a immaginare la retina come una superficie sensibile alla luce, situata nella parte posteriore dell'occhio. È qui che si trovano cellule specializzate che trasformano gli stimoli luminosi in segnali nervosi, poi elaborati dal cervello per permetterci di vedere.

Per svolgere correttamente il proprio lavoro, queste cellule hanno bisogno di una struttura adeguata. Ed è proprio qui che il DHA per gli occhi diventa importante.

Questo acido grasso è presente in quantità significative nelle membrane delle cellule della retina, dove svolge un'importante funzione strutturale.

Dobbiamo fare, però, una precisazione.

Il fatto che il DHA sia essenziale per alcune strutture dell'occhio, non significa che assumerne quantità sempre maggiori faccia vedere meglio o che un integratore di Omega-3 possa correggere problemi di vista.

Però contribuisce molto alla normale funzione visiva.

Il ruolo riconosciuto del DHA nella vista

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha valutato le evidenze scientifiche e ha validato l'indicazione secondo cui il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione visiva.

Per ottenere l'effetto benefico è necessario assumere 250 mg di DHA al giorno (se ti interessa particolarmente, puoi approfondire consultando il Regolamento europeo sui claim nutrizionali e sulla salute)

Attenzione, però, alle parole: mantenere la normale funzione visiva non significa migliorare la vista, eliminare i difetti visivi o prevenire una malattia. 

Quindi gli Omega-3 possono aiutare in presenza di disturbi oculari?

È una domanda complessa…

I ricercatori hanno studiato gli Omega-3 anche in relazione a problemi come la degenerazione maculare legata all'età e la sindrome dell'occhio secco. I risultati, tuttavia, non sono sempre stati quelli sperati.

Prendiamo lo studio AREDS2, dedicato a persone con un rischio elevato di progressione della degenerazione maculare legata all'età: i risultati non hanno mostrato un beneficio aggiuntivo significativo derivante dall'inserimento di EPA e DHA nella formulazione di integratori già contenente altri nutrienti.

Anche per l'occhio secco il quadro è meno semplice di quanto si potrebbe pensare: un importante studio clinico finanziato dal National Eye Institute statunitense ha rilevato che gli integratori di Omega-3 non erano più efficaci del placebo nel migliorare i sintomi e i segni della patologia.

Che cosa significa tutto questo?

Non che il DHA sia inutile, ma che il ruolo fisiologico di un nutriente e la sua efficacia nel trattare una specifica patologia sono due cose diverse.

Per questo è importante non affidarsi agli integratori come soluzione universale per i disturbi oculari. In presenza di sintomi persistenti, la scelta migliore è parlarne con un professionista sanitario.

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Alimentazione e salute degli occhi: dove trovare il DHA?

Che cosa portiamo in tavola ogni giorno?

Per assumere DHA, il pesce è tra gli alimenti più interessanti:

  • Sardine, sgombro e acciughe: pesci azzurri che possono fornire quantità interessanti di Omega-3.
  • Salmone e aringa: pesci grassi che rappresentano altre fonti alimentari di EPA e DHA.
  • Altri prodotti ittici: possono contribuire all'apporto di Omega-3, anche se le quantità variano in base alla specie.

Non tutti i pesci contengono la stessa quantità di questi acidi grassi: il contenuto può cambiare in base alla specie, alla provenienza e alla preparazione.

E che dire delle fonti vegetali?

Noci, semi di lino e semi di chia sono alimenti preziosi perché apportano ALA, un altro acido grasso della famiglia degli Omega-3. Il nostro organismo può convertirne una parte in EPA e DHA, ma la trasformazione è limitata.

Per questo è utile sapere che non tutte le fonti di Omega-3 apportano direttamente DHA.

Naturalmente, nessun singolo alimento può fare tutto da solo. Una dieta varia ed equilibrata aiuta a fornire all'organismo i diversi nutrienti di cui ha bisogno, senza concentrarsi esclusivamente su uno di essi.

Omega-3 in capsule: quando può essere utile un integratore?

Mangiare in modo vario è un buon punto di partenza. Nella vita quotidiana, però, non sempre riusciamo a seguire le abitudini alimentari che vorremmo.

C'è chi mangia poco pesce, chi ha esigenze nutrizionali particolari e chi desidera semplicemente capire se la propria alimentazione fornisce quantità adeguate di Omega-3.

In queste situazioni, un integratore può essere un'opzione da valutare. Ma come orientarsi tra i tanti prodotti disponibili?

Ecco alcuni aspetti da considerare quando si valuta un integratore di Omega-3 per gli occhi.

1. Quanti milligrammi di DHA contiene?

È probabilmente la prima informazione da cercare. Il peso complessivo dell'olio contenuto in una capsula non corrisponde necessariamente alla quantità di DHA. Leggi quindi l'etichetta e verifica quanti milligrammi sono presenti nella dose giornaliera consigliata.

2. Qual è la quantità di EPA e DHA?

La composizione cambia da prodotto a prodotto. Conoscere le quantità dei due acidi grassi permette di capire meglio che cosa stai assumendo.

3. Da dove provengono gli ingredienti?

La provenienza delle materie prime, le informazioni sulla produzione e gli eventuali controlli di qualità sono elementi utili da considerare quando si sceglie un integratore.

4. È adatto alle tue esigenze?

Non esiste un integratore perfetto per tutti. La scelta dovrebbe tenere conto dell'alimentazione, delle necessità individuali e delle eventuali indicazioni di un professionista sanitario.

Ricorda anche che un integratore non sostituisce una dieta equilibrata e non è un trattamento per le patologie. Se hai disturbi persistenti, assumi farmaci o hai una condizione medica da considerare, chiedi consiglio al medico prima di iniziare.

Omega-3 fosfolipidici: che cosa cambia?

Se hai iniziato a informarti sugli integratori di Omega-3, ti sarai imbattuto in espressioni come olio di pesce, olio di krill oppure Omega-3 fosfolipidici.

Sono denominazioni che fanno riferimento a fonti e caratteristiche diverse. Conoscerle può aiutarti a leggere le etichette con maggiore consapevolezza.

I fosfolipidi sono una particolare categoria di lipidi che svolge un ruolo strutturale nelle membrane cellulari. Alcuni oli utilizzati negli integratori contengono Omega-3 in forme associate ai fosfolipidi.

Questa caratteristica contribuisce a distinguere la materia prima da altre fonti utilizzate negli integratori.

Quando valuti un prodotto, quindi, non fermarti soltanto alla sua origine o alla forma in cui sono presenti gli Omega-3. Considera anche le informazioni sulla qualità, le certificazioni e la trasparenza del produttore.

L'obiettivo non è scegliere sulla base della promessa più convincente, ma capire che cosa stai assumendo e perché.

La salute degli occhi passa anche dalle scelte quotidiane

Se ci pensi, tendiamo ad accorgerci dei nostri occhi soprattutto quando qualcosa ci disturba: una sensazione di secchezza, la vista affaticata dopo molte ore al computer o la difficoltà a mantenere la concentrazione davanti allo schermo.

Ma prenderci cura del benessere visivo significa anche prestare attenzione alla nostra salute generale e alle abitudini che accompagnano le giornate.

L'alimentazione è una parte di questo percorso e il DHA, in particolare, è un nutriente importante.

Scopri gli Omega-3 fosfolipidici di Nutrimaris e il loro posto all'interno di uno stile di vita equilibrato.

 

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