Perché il caldo toglie l'appetito? Cosa succede al nostro corpo in estate - Nutrimaris

Perché il caldo toglie l'appetito? Cosa succede al nostro corpo in estate

🧬Punti chiave dell'articolo:

- Il caldo può ridurre temporaneamente l'appetito perché il corpo modifica la propria attività per mantenere stabile la temperatura interna.
- La termoregolazione coinvolge sudorazione, vasodilatazione e redistribuzione del flusso sanguigno verso la superficie della pelle.
- Anche mangiare e digerire produce calore: per questo, nelle giornate molto calde, i pasti abbondanti possono risultare meno piacevoli.
- Il metabolismo non diventa semplicemente più lento in estate: si adatta continuamente alle condizioni ambientali e alle esigenze dell'organismo.
- Il caldo non blocca la digestione, ma può rendere più pesante la sensazione dopo un pasto abbondante.
- Quando l'appetito diminuisce, è possibile preferire pasti più leggeri e freschi, senza rinunciare ai nutrienti necessari.
- Anche in estate il corpo ha bisogno di proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali e acqua.
- Frutta e verdura possono contribuire all'apporto complessivo di liquidi, mentre pesce, carne, uova, legumi e yogurt aiutano a mantenere un adeguato apporto proteico.
- Gli Omega-3 EPA e DHA sono nutrienti importanti che possono essere inseriti in un'alimentazione varia ed equilibrata e contribuiscono al supporto della salute cardiovascolare.
- Con il caldo e la sudorazione aumenta l'importanza di bere regolarmente durante la giornata, soprattutto durante l'attività fisica.
- Una perdita di appetito prolungata, associata a perdita di peso o altri sintomi, non dovrebbe essere attribuita automaticamente al caldo e merita un confronto con il proprio medico.

Fuori ci sono 35 gradi, hai passato la mattina al sole o in giro per la città e, davanti a un piatto di pasta fumante, l'unica cosa che desideri è qualcosa di fresco.

Ti è mai capitato di arrivare all'ora di pranzo in una giornata estiva e non sentire proprio la fame?

Mangeresti solo un un'insalata, un frutto, al massimo uno yogurt. Insomma, qualcosa che non ti faccia sentire ancora più accaldata e appesantita.

Ma perché succede? Perché quando fa caldo passa la fame?

La risposta ha molto a che fare con il modo in cui il nostro corpo cerca di mantenere stabile la propria temperatura. Un meccanismo che può influenzare anche appetito, digestione e metabolismo.

Ma avere meno appetito non significa necessariamente avere meno bisogno di nutrienti.

Ecco perché…

Perché il caldo fa passare la fame?

È una situazione molto comune: la perdita di appetito in estate può comparire soprattutto nelle giornate più calde.

Questo perché il nostro corpo cerca continuamente di mantenere la temperatura interna entro valori compatibili con il normale funzionamento dell'organismo. Quando quella esterna aumenta, deve quindi trovare un modo per eliminare il calore in eccesso.

Uno dei primi meccanismi che mette in atto è la vasodilatazione: i vasi sanguigni presenti vicino alla superficie della pelle si dilatano e una maggiore quantità di sangue raggiunge le zone periferiche del corpo.

In questo modo il calore può essere trasferito più facilmente verso la superficie e disperso nell'ambiente.

Poi c'è la sudorazione, che permette di disperdere altro calore attraverso l'evaporazione del sudore.

Ma per capire meglio la perdita di appetito estiva, dobbiamo soffermarci su un meccanismo che normalmente non percepiamo nemmeno: la termoregolazione.

Termoregolazione: il corpo pensa prima a raffreddarsi

Come abbiamo detto, il nostro organismo deve mantenere la temperatura interna relativamente stabile, anche quando quella esterna cambia parecchio.

Perciò quando fa caldo aumenta la dispersione del calore attraverso diversi meccanismi:

  • Aumento della sudorazione;
  • Dilatazione dei vasi sanguigni della pelle;
  • Maggiore afflusso di sangue verso la superficie del corpo;
  • Modifiche nella distribuzione del flusso sanguigno.

È un sistema automatico e molto preciso.

Mentre è in funzione, possiamo accorgerci di alcuni cambiamenti molto semplici: ci sentiamo più stanchi, abbiamo meno voglia di muoverci e, spesso, anche meno voglia di mangiare.

Questo perché anche mangiare e digerire produce calore: ogni volta che mangiamo, il corpo deve scomporre gli alimenti, assorbire i nutrienti e utilizzarli. Tutti questi processi richiedono energia, che si traduce in calore corporeo.

Quando fuori è già molto caldo, quindi, non sorprende che un pasto abbondante possa risultare meno invitante.

Il metabolismo rallenta quando fa caldo?

Con il termine metabolismo indichiamo l'insieme dei processi attraverso i quali il nostro organismo utilizza energia per mantenersi in vita, muoversi, digerire gli alimenti e svolgere tutte le sue funzioni.

Anche mantenere stabile la temperatura interna del nostro corpo, quindi, influisce sul metabolismo. Ma il nostro fabbisogno energetico non dipende soltanto dalla temperatura esterna: entrano in gioco anche attività fisica, composizione corporea, età, alimentazione e moltissimi altri fattori.

Per questo è più corretto non parlare di un metabolismo estivo più lento, ma pensare al metabolismo come a qualcosa che si adatta continuamente alle condizioni in cui ci troviamo. 

E tra le cose che possono cambiare c'è anche il nostro appetito.

Cosa succede alla digestione quando fa molto caldo?

Qui è importante sfatare un piccolo equivoco: il troppo caldo non blocca la digestione. Il nostro apparato digerente continua a funzionare normalmente anche durante le giornate più afose.

Il problema è piuttosto un altro: quando siamo già accaldati, un pasto molto abbondante può farci sentire ancora più appesantiti.

Probabilmente lo hai sperimentato anche tu: dopo un pranzo estivo particolarmente ricco, invece di sentirti energico, potresti avere voglia soltanto di sdraiarti in un posto fresco.

Non significa che il tuo corpo non riesca a digerire. Semplicemente, la combinazione di caldo, digestione e pasto abbondante può risultare poco piacevole.

Ecco perché in estate tendiamo spontaneamente a preferire pasti più leggeri, freschi e meno abbondanti. Magari distribuiti in più momenti della giornata.

E questo è ottimo! Un modo naturale per adattarsi alle condizioni ambientali senza rinunciare a un'alimentazione equilibrata.

Molti alimenti tipicamente estivi, infatti, come frutta e verdura, contengono una buona quantità di acqua e possono contribuire all'apporto complessivo di liquidi della giornata.

Questo non significa, però, che in estate dovremmo mangiare soltanto frutta e insalate.

Anzi, anche se abbiamo meno fame, il nostro organismo continua ad avere bisogno di proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali.

Il fabbisogno nutrizionale dipende da moltissimi fattori, tra cui:

  • età;
  • sesso;
  • peso e composizione corporea;
  • livello di attività fisica;
  • condizioni fisiologiche;
  • stato di salute;
  • temperatura ambientale;
  • quantità di liquidi persi attraverso la sudorazione.

In estate, soprattutto quando si suda molto, vale quindi la pena prestare attenzione non soltanto a quanto mangiamo, ma anche a cosa mangiamo e a quanto beviamo.

Non è necessario costringersi a fare pasti enormi quando non si ha fame. Si può semplicemente puntare su porzioni più leggere e alimenti che permettano di assumere i nutrienti necessari senza appesantirsi.

come-funziona-il-metabolismo-in-estate

Come mangiare quando fa molto caldo

Non esiste una dieta estiva valida per tutti.

Ci sono però alcune piccole strategie che possono rendere più semplice mangiare bene anche quando l'appetito diminuisce.

Scegli pasti più leggeri

Se un pranzo molto abbondante ti pesa, puoi ridurre le quantità e distribuire meglio gli alimenti nell'arco della giornata. Ma ricorda che leggero non deve significare povero.

Punta su frutta e verdura

Sono fresche, versatili e generalmente piacevoli da mangiare quando le temperature salgono. In più, molte varietà contengono una quantità significativa di acqua.

Non dimenticare le proteine

Quando fa caldo è facile vivere di frutta e insalate. Come detto sopra, sono ottime scelte, ma non dovrebbero essere le uniche.

Pesce, carne, uova, legumi, yogurt e altri alimenti ricchi di proteine possono essere inseriti facilmente anche nei pasti estivi.

Non eliminare i grassi di qualità

Il fatto che in estate si preferiscano pasti leggeri non significa che i grassi debbano sparire dalla tavola.

Pesce, frutta secca, semi e olio extravergine d'oliva fanno parte di un'alimentazione equilibrata.

E proprio questi alimenti, ci portano a parlare di Omega-3

Omega-3 e alimentazione estiva

EPA e DHA sono due acidi grassi Omega-3 presenti soprattutto nel pesce, che non sempre assumiamo con regolarità.

Non fanno passare la fame e non contrastano direttamente la perdita di appetito causata dal caldo. Sono però nutrienti importanti che possono essere inseriti all'interno di un'alimentazione varia ed equilibrata, supportando in particolar modo la salute di cuore e cervello.

Attenzione all'idratazione

C'è poi un'altra cosa che in estate diventa particolarmente importante: l'idratazione.

Quando fa caldo, sudiamo di più e quindi possiamo perdere più liquidi. Se contemporaneamente mangiamo meno, potremmo anche assumere meno acqua attraverso gli alimenti.

Per questo è una buona abitudine bere regolarmente durante la giornata, senza aspettare necessariamente di avere una sete molto intensa.

Se pratichi anche attività fisica intensa o ti trovi in condizioni particolarmente impegnative, le esigenze possono aumentare e vanno considerate in base alla situazione individuale.

Quando la perdita di appetito non dovrebbe essere ignorata?

Avere meno fame durante una giornata molto calda è una cosa. Perdere l'appetito per molto tempo è un'altra.

Se la diminuzione dell'appetito continua anche quando le temperature tornano normali, oppure compare senza una causa evidente, non è una buona idea dare per scontato che sia semplicemente colpa del caldo.

Lo stesso vale se alla perdita di appetito si aggiungono altri sintomi, una perdita di peso non intenzionale o un generale peggioramento delle proprie condizioni.

In questi casi è meglio parlarne con il proprio medico.

Quindi, perché il caldo toglie l'appetito?

Perché quando fuori fa molto caldo, il corpo cambia il proprio modo di funzionare per riuscire a mantenere stabile la temperatura interna.

Suda. Dilata i vasi sanguigni. Modifica la distribuzione del flusso sanguigno. E deve gestire continuamente calore, liquidi ed energia.

In questo contesto è assolutamente comprensibile che anche l'appetito possa cambiare.

Ecco perché una giornata a 35 gradi può farci desiderare una fetta di anguria molto più di un piatto di lasagne appena sfornate.

Ma c'è una differenza importante da ricordare: avere meno fame non significa non avere più bisogno di nutrirsi.

Anche d'estate il corpo ha bisogno di energia, proteine, grassi, vitamine, minerali e acqua.

Quindi, invece di preoccuparsi del perché "non si ha abbastanza fame", può essere più utile ascoltare il proprio corpo e adattare semplicemente il modo in cui si mangia: pasti più freschi e leggeri, alimenti nutrienti, acqua durante la giornata e un po' di attenzione in più quando il caldo e la sudorazione aumentano.

Perché fuori possiamo avere 35 gradi, ma dentro di noi il lavoro non si ferma mai.

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